Diritto camerale 2012

Sono escluse dal pagamento del diritto annuale: le imprese nei confronti delle quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa nell'anno 2011 (salvo l'esercizio provvisorio dell'attività); le imprese individuali che abbiano cessato l'attività nell'anno 2011 e abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio 2012; le società ed altri enti collettivi che abbiano approvato il bilancio finale di liquidazione nell'anno 2011 e abbiano presentato la domanda di cancellazione al Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2012; le cooperative nei confronti delle quali l'Autorità Governativa abbia adottato un provvedimento di scioglimento (come prevede l'articolo 2544 c.c.) nell'anno 2011.

Il diritto annuale deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, scadenza che, quest’anno, slitta “naturalmente” da sabato 16 giugno a lunedì 18 oppure entro i successivi 30 giorni (fino, dunque, al 18 luglio), aggiungendo una maggiorazione dello 0,40 per cento.


Il pagamento del diritto annuale è condizione, dal 1° gennaio dell'anno successivo (articolo 24, comma 35 legge 449/97, collegata alla Finanziaria 1998), per il rilascio delle certificazioni da parte dell'Ufficio Registro Imprese. Il sistema informatico nazionale delle Camere di Commercio quindi, non permette l'emissione di certificati relativi ad imprese non in regola con il pagamento.

Si invita a porre attenzione ad eventuali richieste di iscrizioni ad annuari, registri e repertori o per prestazioni assistenziali e previdenziali avanzate da organismi privati, per le quali non vi è alcun obbligo di adesione e che nulla hanno a che vedere con il pagamento obbligatorio del diritto fisso camerale.

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